Se la tua impresa si occupa di logistica, movimentazione merci o gestione della catena di fornitura, saprai bene quanto sia diventato sfidante navigare tra le continue evoluzioni delle normative green europee. Con l’avvicinarsi delle scadenze sugli obiettivi di sostenibilità, ogni cambiamento normativo può impattare direttamente sui costi e sui processi operativi quotidiani. Oggi analizziamo un importante e recente aggiornamento che concede una boccata d’ossigeno fondamentale al settore logistico, bilanciando le ambizioni ecologiche con la realtà tecnologica attuale.
Dal 26 maggio 2026 cambia la disciplina europea sulla sicurezza delle merci su pallet durante il trasporto. La nuova Decisione delegata UE 2026/429 introduce un’importante eccezione per la logistica interna e nazionale, esentando film estensibili, involucri di pallet e cinghie dall’obbligo di riutilizzo al 100%.
Regolamento imballaggi UE
Il punto di riferimento per l’economia circolare resta il Regolamento UE 2025/40, nato per ridurre i rifiuti e uniformare le regole del mercato unico. Sebbene la strategia prema sulla sostenibilità, la Commissione ha riconosciuto che imporre il riutilizzo integrale (100%) su cinghie e pellicole protettive avrebbe richiesto una transizione tecnologica precoce e costi industriali sproporzionati per le imprese, con il rischio di paralizzare le catene di approvvigionamento.
Resta comunque confermato l’obiettivo generale del 40% di riutilizzo su base annua per gli altri formati di imballaggio da trasporto strutturali.
Quali materiali rientrano nella deroga?
L’esenzione dal riuso totale si applica solo ai flussi logistici interni (stessa azienda o aziende collegate all’interno dell’UE) e nazionali, e riguarda esclusivamente:
- Film estensibili e involucri protettivi plastici per pallet.
- Cinghie e reggette necessarie a bloccare il carico.
Cosa cambia per le imprese dal 26 maggio 2026
Gli operatori economici che movimentano merci su pallet potranno escludere film e cinghie dal vincolo del riutilizzo totale. Sarà tuttavia necessario continuare a monitorare gli altri parametri previsti dal Regolamento UE, come i target generali di riciclabilità, la riduzione dei rifiuti alla fonte e il riuso dei formati di imballaggio non esentati.
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