RENTRI: cosa cambia con la Legge di Bilancio 2026 e chi è escluso dall’obbligo

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Dal 1° gennaio 2026 entra in vigore la Legge 30 dicembre 2025, n. 199 (Legge di Bilancio 2026), pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 301 del 30 dicembre 2025.
La norma introduce importanti chiarimenti sul RENTRI, il Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti.


Le novità RENTRI della Legge di Bilancio 2026

Il comma 789 modifica l’articolo 188-bis del d.lgs. 152/2006, ridefinendo in modo più chiaro chi deve iscriversi al RENTRI e chi no.

In particolare:

  • non sono più inclusi tra i soggetti obbligati i Consorzi per il recupero e il riciclaggio di rifiuti;
  • vengono esclusi esplicitamente dall’iscrizione:
    • i Consorzi e i sistemi di gestione (art. 237, comma 1);
    • alcuni produttori di rifiuti disciplinati dall’art. 190, commi 5 e 6.


Chi è escluso dal RENTRI

In sintesi, non devono iscriversi al RENTRI:

  • studi medici e odontoiatrici
  • professionisti sanitari
  • estetisti e tatuatori
  • piccoli studi professionali non organizzati come impresa

Anche se producono rifiuti pericolosi, questi soggetti sono esclusi dall’obbligo di iscrizione al RENTRI.


Quali obblighi restano

L’esclusione dal RENTRI non elimina gli obblighi ambientali.

Per questi soggetti:

  • nessuna iscrizione al RENTRI
  • obbligo di conservare i FIR (Formulari di Identificazione dei Rifiuti) per 3 anni
  • responsabilità sulla corretta gestione dei rifiuti speciali, come rifiuti sanitari, taglienti, amalgami, ecc.


La Legge di Bilancio 2026 chiarisce definitivamente che alcuni professionisti non sono tenuti al RENTRI, evitando adempimenti inutili.
Resta però fondamentale gestire correttamente i rifiuti e conservare la documentazione, per dimostrare la conformità alla normativa.

Contattaci: siamo qui per fornirti risposte chiare e puntuali.

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