MUD 2026: guida completa per prepararsi alla scadenza del 3 luglio

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Il 5 marzo 2026 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana il DPCM 30 gennaio 2026, che approva il Modello Unico di Dichiarazione Ambientale (MUD) 2026.

Questo modello riguarda le dichiarazioni relative ai dati 2025 e sostituisce quello approvato con il DPCM del 29 gennaio 2025. Prepararsi in anticipo è fondamentale per evitare errori, ritardi o possibili sanzioni.


Scadenza e termini di presentazione

Secondo l’articolo 6 della Legge 25 gennaio 1994 n.70, la dichiarazione deve essere presentata entro 120 giorni dalla pubblicazione del decreto.

  • Scadenza MUD 2026: 3 luglio 2026
  • Riferimento dati: anno 2025


Allegati principali del DPCM

Il decreto, approvato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), include quattro allegati fondamentali:

  1. Istruzioni per la compilazione del MUD
  2. Comunicazione rifiuti semplificata
  3. Modelli per la raccolta dati
  4. Istruzioni per la presentazione telematica

📎 Documentazione ufficiale: MUD 2026 – Ministero dell’Ambiente


Chi deve presentare il MUD 2026

I soggetti obbligati alla presentazione del MUD sono individuati dalla normativa:

  • Art. 189, commi 3 e 4 del D.Lgs. 152/2006 e successive modificazioni
  • Art. 4, comma 8 del D.Lgs. 8 novembre 2021, n. 197

In particolare, devono presentare il MUD:

  • Chiunque effettua a titolo professionale attività di raccolta e trasporto di rifiuti
  • Commercianti e intermediari di rifiuti senza detenzione
  • Imprese ed enti che effettuano operazioni di recupero e smaltimento dei rifiuti
  • Imprese ed enti produttori iniziali di rifiuti pericolosi
  • Imprese ed enti produttori iniziali di rifiuti non pericolosi (art. 184, comma 3, lettere c), d) e g) del D.Lgs. 152/2006) con più di 10 dipendenti
  • Consorzi e sistemi riconosciuti per il recupero e riciclaggio di particolari tipologie di rifiuti (esclusi quelli per imballaggi, che compilano la Comunicazione Imballaggi)
  • Gestori del servizio pubblico di raccolta o del circuito organizzato di raccolta (art. 183, comma 1, lettera pp) del D.Lgs. 152/2006), con riferimento ai rifiuti conferiti dai produttori di rifiuti speciali (art. 189, comma 4, D.Lgs. 152/2006)


Occhio ai dati cartacei e digitali

Alcune aziende hanno i dati parte su cartaceo e parte in digitale. Con il nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti (RENTRI), è fondamentale:

  • Conoscere le modalità di gestione dei dati
  • Organizzare tutto in modo coerente
  • Garantire la continuità tra cartaceo e digitale
  • Evitare perdite di informazioni, errori, ritardi e possibili sanzioni

Novità operative:

Unioncamere provvederà a pubblicare, progressivamente e a partire già da lunedì 16 marzo, i prodotti informatici e i portali necessari per la compilazione e presentazione del MUD 2026. Questo permetterà a imprese e professionisti di iniziare a organizzare i dati in modo corretto e coerente con il nuovo sistema.


MUD 2026: un’opportunità per fare ordine e abbracciare il digitale


È stato un anno di grandi cambiamenti per la gestione dei rifiuti e la tracciabilità dei dati. Il MUD 2026 rappresenta un’occasione preziosa per mettere ordine tra cartaceo e digitale e ripartire definitivamente dal digitale, lasciandoci alle spalle i vecchi archivi e adottando processi più chiari, efficienti e sostenibili.

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13 risposte

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