La fase di transizione per la tracciabilità digitale dei rifiuti è agli sgoccioli. Con il termine del periodo di “doppio binario” fissato per il 15 settembre 2026, dal giorno successivo il formulario di identificazione del rifiuto in formato digitale (xFIR) diventerà l’unica modalità legale per il trasporto dei rifiuti speciali pericolosi.
Cosa cambia dal 16 settembre 2026
Dal 16 settembre decade del tutto la possibilità di utilizzare i formulari cartacei vidimati digitalmente. L’intero flusso documentale dovrà essere gestito in modalità nativa digitale tramite il portale RENTRI, l’APP RENTRI FIR o i gestionali aziendali interoperabili.
Parallelamente, si chiude la finestra di sospensione sanzionatoria: la mancata o errata trasmissione dei dati al RENTRI comporta sanzioni pecuniarie da 1.000 € a 3.000 € per ogni singolo trasporto di rifiuti pericolosi.
L’impatto sui piccoli produttori (fino a 10 dipendenti)
Moltissime micro-imprese — tra cui officine, carrozzerie, impiantisti, laboratori e piccole realtà manifatturiere — hanno completato l’iscrizione al RENTRI entro lo scorso febbraio, ma non hanno ancora collaudato la gestione pratica dell’xFIR sul campo.
Senza dispositivi di firma digitale attivi e senza la corretta configurazione dell’APP sui dispositivi degli addetti al carico, la movimentazione dei rifiuti rischia un blocco immediato alla prima uscita del trasportatore, con conseguenti ritardi logistici e pesanti rischi di contestazione.
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Evita blocchi alle spedizioni e sanzioni per la tua attività. Per ricevere maggiori informazioni, verificare la tua posizione sul portale RENTRI o richiedere il nostro affiancamento nella gestione dell’xFIR:
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