RAEE: quando un vecchio apparecchio elettronico diventa una risorsa da non sprecare

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Cellulari, computer, stampanti, monitor, elettrodomestici e apparecchiature professionali, quando diventano inutilizzabili, non sono rifiuti comuni.

Diventano RAEE, rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche, e devono essere gestiti attraverso canali autorizzati.

La raccolta cresce, ma non basta

Nel 2025 in Italia sono state raccolte circa 366.900 tonnellate di RAEE, con un aumento del 2,4% rispetto all’anno precedente.

Il dato è positivo, ma ancora insufficiente. Molti rifiuti elettronici continuano infatti a essere abbandonati, conferiti in modo scorretto o affidati a soggetti non autorizzati.

Ogni apparecchiatura gestita male rappresenta una doppia perdita: aumenta il rischio ambientale e impedisce il recupero di materiali preziosi come rame, metalli, plastiche e terre rare.

Gli obblighi non riguardano solo i cittadini

La normativa coinvolge anche:

  • produttori e importatori di apparecchiature;
  • distributori e rivenditori;
  • installatori e centri di assistenza;
  • imprese che dismettono apparecchiature professionali.

La corretta gestione richiede di verificare classificazione, deposito, trasporto, autorizzazioni dei soggetti incaricati e documentazione.

Anche il ritiro “uno contro uno” e, nei casi previsti, “uno contro zero” svolge un ruolo importante nel garantire il corretto conferimento dei piccoli RAEE.

La verifica preventiva evita le criticità

Ogni impresa dovrebbe chiedersi:

  • immettiamo apparecchiature elettriche o elettroniche sul mercato?
  • importiamo prodotti dall’estero?
  • vendiamo apparecchiature con il nostro marchio?
  • ritiriamo prodotti usati dai clienti?
  • dismettiamo apparecchiature professionali?
  • sappiamo come vengono classificati e conferiti i nostri RAEE?
  • abbiamo verificato le autorizzazioni dei fornitori?

Una verifica preventiva consente di individuare obblighi, errori e procedure mancanti prima che diventino una criticità.

Attenzione alla gestione aziendale

Un’apparecchiatura fuori uso non può essere accumulata senza regole o consegnata al primo soggetto disponibile.

L’impresa deve verificare:

  • se il bene è diventato un rifiuto;
  • come deve essere classificato;
  • dove può essere depositato;
  • chi è autorizzato al trasporto e al trattamento;
  • quale documentazione deve essere conservata.

Una verifica preventiva evita errori e riduce il rischio di irregolarità.

Il deposito deve essere organizzato correttamente

I RAEE devono essere conservati in condizioni idonee, evitando rotture, dispersioni e rimozioni incontrollate di componenti.

Particolare attenzione deve essere riservata alle apparecchiature che contengono:

  • batterie;
  • oli;
  • gas refrigeranti;
  • condensatori;
  • componenti elettronici;
  • sostanze pericolose.

Non è corretto accumulare apparecchiature fuori uso in un’area aziendale senza identificarle, senza definirne la destinazione e senza programmare il conferimento.

Attenzione ai soggetti incaricati

l produttore del rifiuto deve verificare che il trasportatore e l’impianto destinatario siano regolarmente autorizzati per la specifica tipologia di RAEE.

Affidare un’apparecchiatura a un soggetto non autorizzato non libera automaticamente l’impresa dalle proprie responsabilità.

Prima del conferimento è quindi necessario controllare:

  • iscrizione del trasportatore all’Albo Gestori Ambientali;
  • categorie e codici rifiuto autorizzati;
  • autorizzazione dell’impianto destinatario;
  • validità dei provvedimenti;
  • coerenza tra il rifiuto prodotto e l’attività autorizzata.

Una responsabilità condivisa

Quando un vecchio apparecchio elettronico viene conferito nel posto sbagliato, perdiamo tutti un’occasione per recuperare risorse preziose.

Cittadini, imprese e professionisti possono contribuire a una gestione più corretta, trasformando un rifiuto in una nuova risorsa.

New Life Green Solution affianca imprese e studi professionali nella verifica degli obblighi ambientali e nella corretta gestione dei RAEE.

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