Dal 12 agosto 2026 le capsule per caffè, tè e altre bevande eliminate insieme al prodotto residuo rientreranno nella definizione di imballaggio prevista dal Regolamento europeo PPWR.
Chi è coinvolto
Le nuove disposizioni interessano principalmente:
- produttori di capsule e cialde;
- aziende che le commercializzano con il proprio marchio;
- importatori e distributori;
- imprese che raccolgono, trasportano o trattano questi rifiuti;
- soggetti tenuti agli adempimenti CONAI.
Bar, ristoranti, alberghi, uffici e altre attività che utilizzano capsule già immesse sul mercato non hanno gli stessi obblighi dei produttori, ma devono rispettare le corrette modalità di conferimento del rifiuto come indicato di seguito.
Come conferire le capsule
Le capsule e le cialde certificate compostabili secondo la norma EN 13432 possono essere conferite nell’organico insieme ai residui di caffè, rispettando le indicazioni riportate sull’etichetta e le regole del gestore locale.
Le capsule in plastica o alluminio non compostabili non devono essere gettate nell’organico. Quando possibile, il caffè deve essere separato e conferito nell’umido, mentre l’involucro deve essere gestito in base al materiale e alle indicazioni del servizio locale di raccolta.
Se la capsula non può essere svuotata o non è accettata nella raccolta differenziata, deve essere conferita nell’indifferenziato oppure attraverso eventuali circuiti dedicati.
Le attività che producono quantità rilevanti devono inoltre verificare se il rifiuto viene gestito dal servizio pubblico o da un operatore autorizzato.
Quali sono i nuovi obblighi
Dal 12 agosto 2026 il fabbricante dovrà predisporre la dichiarazione di conformità UE e la relativa documentazione tecnica, attestando il rispetto dei requisiti PPWR applicabili.
L’obbligo riguarda anche chi fa produrre e vende le capsule con il proprio nome o marchio. Anche un importatore o distributore può essere considerato fabbricante quando commercializza il prodotto con il proprio marchio.
Per questa specifica tipologia di capsule non potrà più essere utilizzato il codice EER 20 01 99. Le imprese interessate dovranno quindi verificare classificazione, codici EER, autorizzazioni e procedure di gestione.
Dichiarazione e contributo CONAI
Produttori e importatori soggetti al Contributo Ambientale CONAI dovranno includere le capsule nelle dichiarazioni periodiche e applicare il relativo contributo.
Per le capsule e le cialde compostabili certificate EN 13432, CONAI ha introdotto un contributo ambientale di 45 euro per tonnellata dal 12 agosto 2026.
New Life Green Solution supporta imprese e professionisti nella verifica degli adempimenti ambientali, nella classificazione dei rifiuti e nella gestione degli obblighi collegati a RENTRI, Albo Gestori Ambientali e CONAI.